giovedì 28 febbraio 2008

CUBA


Chi non ha mai sognato di andare a Cuba ? Beh , per esempio Bush.

La domanda che sorge spontanea, ma cosa bisogna fare per fare togliere l' embargo a questa magnifica isola ?

Tutto risale a molto tempo fa....


Nel gennaio del 1892 Josè Martì fondò il Partito Rivoluzionario Cubano che si poneva gli obbiettivi di indipendenza dell'America Latina dall'imperialismo spagnolo e USA, organizzazione della lotta armata nella guerra di liberazione, rifiuto di ogni forma di segregazione razziale. Martì rientra dall'esilio e si incontra con i vecchi compagni di lotta dando vita, il 25 marzo 1895 al "Manifesto dei Montecristi". Ebbe così inizio la Seconda Guerra d'Indipendenza che durò fino al 1898. Martì morì in combattimento nel maggio 1895.In quei medesimi anni le potenze europee si dividevano l'Asia e l'Africa, gli Usa si espandevano nelle Antille, Filippine, Porto Rico, Guan nel Pacifico e, fallito il tentativo di comprare Cuba dalla Spagna per 6 milioni di dollari, utilizzarono la "misteriosa" esplosione del Maine (il 15 febbraio 1898), incrociatore che si trovava nella baia dell'Avana, col compito di proteggere i cittadini statunitensi dagli eccessi della guerra (solito pretesto che si ripeterà anche nella storia recente)per sbarcare con i marines il 22 aprile. Gli insorti cubani avevano di fatto vinto la guerra; ma per ironia della sorte la vittoria dei Mambì, le truppe ribelli, divenne in realtà vittoria degli Usa.Il 1? gennaio 1899 nasce la "repubblica mediatizada", dipendente dagli Usa, i quali, tra le altre cose, imposero l'emendamento Platt che prevedeva: controllo sulle tariffe doganali; divieto per il governo di Cuba di stipulare trattati internazionali o contrarre prestiti senza l'approvazione Usa; concessioni per gli Stati Uniti di basi militari a Cuba (tra le quali quella di Guantanamo, tuttora occupata!); il potere agli Usa di intervenire militarmente nell'isola . Inoltre viene imposto un Trattato di reciprocità commerciale per "regolare" il sistema di dazi e tariffe fra i due Paesi, favorendo i grandi Trust nordamericani. Per obbligare i cubani al rispetto della nuova situazione, i marines intervennero 3 volte nel giro di 11 anni: nel 1906, 1912, 1917. Oltre agli interventi repressivi, gli Usa imposero governi fantoccio e, nell'intresse della libera concorrenza fra le varie banche e grandi industrie nordamericane, imposero a Cuba un sottosviluppo cronico ed una esasperata economia basata unicamente su un'unica coltivazione.Le condizioni di vita arretratissime, l'analfabetismo, le malattie, la sottoalimentazione, la mortalità infantile furono il terreno che dette origine al movimento operaio e rivoluzionario. Nel 1925 nacque il 1? Partito Comunista, fondato da Julio Antonio Mella che morì in esilio in Messico il 10 gennaio 1929 a soli 29 anni, assassinato da un sicario del dittatore cubano Gerardo Machado, il quale operò una feroce repressione del movimento operaio. A lui si deve la costruzione nell'Isola dei Pini (oggi Isola della Gioventù) del penitenziario-lager per gli oppositori. Da una parte si susseguono scioperi e manifestazioni di massa e, dall'altra parte una processione di dittatori sanguinari. Nel 1934 si verificò l'ultimo grande sciopero generale, schiacciato con la forza dal governo. Nel 1940 sale al potere Fulgencio Batista e, a seguito dell'alleanza USA-URSS nella II? guerra mondiale, il PC entra (fino al 1944) nel governo. Nel Paese regna la corruzione e la miseria. Nel 1952 Batista sospende le garanzie costituzionali, assolda gruppi di gangster e, con il riconoscimento ufficiale degli Usa, iniziano vere e proprie esecuzioni di massa.


Nel 1953, centenario della nascita di Martì, il 26 luglio, uno studente universitario di nome Fidel Castro Ruz, seguace del partito Ortodosso, guida l'assalto alla caserma Moncada di Santiago. L'attacco fallì e molti dei combattenti vennero torturati dopo la cattura ed uccisi sommariamente. Malgrado la sconfitta, l'assalto al Moncada dimostrò che in Cuba esisteva un gruppo capace di preparare e compiere un'audace azione di guerriglia, senza che la polizia di Batista, considerata onnipresente ed inattaccabile, si accorgesse di nulla. I superstiti furono condannati a pene detentive nel super carcere dell'Isola dei Pini. In occasione del suo processo Fidel Castro trasformò la sua autodifesa "La storia mi assolverà" in un atto di accusa del regime. Verrà liberato in seguito ad una amnistia nel 1955 e riparerà in Messico.


Nel dicembre 1956, 82 guerriglieri sbarcano col mitico Granma a Cuba, contemporaneamente la città di Santiago insorge ma la rivolta viene nuovamente soffocata nel sangue. I superstiti, stremati e senza armi, si rifugiano sulla Sierra Maestra; qui cominciano a riorganizzarsi, ampliando le proprie file con nuovi volontari e con l'aiuto dei contadini. Fra i comandanti sulla sierra, oltre a Fidel, Raul e al Che, ci sono Camilo Cienfuegos e Celia Sanchez. Nella notte di capodanno del '59 Batista e i suoi seguaci fuggono in aerei carichi d'oro verso gli Usa. Il 1? gennaio 1960 i barbudos entrano all'Avana. La rivoluzione cubana aveva vinto


Venceremos adelante

lunedì 25 febbraio 2008

10 punti dei dodici punti, è un grande intreccio



1 Sicurezza prima di tutto. Sicurezza non significa l’installazione di sistemi di sicurezza , i quali a loro volta significano insicurezza visto che ce ne bisogno. Sicurezza significa creare le basi per il recupero degli elementi che generano insicurezza all’interno del territorio.
2 Sviluppo “inclusivo” , che significa inclusivo ? , la gente dovrebbe poter capire il significato del punto , a mio vedere inclusivo si unifica partecipe di tutti i cittadini
3 Concorrenza e merito, sono due componenti fondamentali del capitalismo , io credo che se fossi il PDL ne approfitterei , il PD si sta confondendo con il PDL, il quale giustamente , visto che in guerra tutto è permesso ,ha creato un nome che può generare una certa confusione nell’elettorato poco istruito ed anziano
4 Welfare universalistico , o potremmo dire PanWelfare (sembra molto berlusconiano), difficile credere di riuscire a fare stare tutti bene ed in uguale misura. Sarebbe giusto puntare sulle classi medie , come si confà ad un partito democratico.
5 Educazione come ascensore sociale , si ma con grande impulso all’educazione tecnica di cui parlava Prodi, è abbastanza inutile avere solo laureati e trasformarsi in uno stato di benpensanti come, se qualcuno c’è già stato negli Stati Uniti. Non è più vero che ad uno determinato titolo di studio corrisponde un eguale compenso. L’appiattimento dell’educazione , come si è visto negli ultimi anni sta generando la scomparsa di figure particolari come il muratore, l’idraulico etc. etc.
6 Spendere Meglio, Spendere Bene
7 Pagare meno Pagare tutti, anche se ci sarà qualcuno che dovrà pagare di più
8 Diritto dell’economia che liberi le energie vitali, non credo che nel lavoro uno possa veramente sentirsi libero, ciò nonostante , il nostro mondo quello attuale è dominato dal lavoro e dalla divisione del lavoro che ci lascia poche ore di libertà per noi.La creazione di posti di lavoro di profilo medio elevato possono rilanciare la concezione di lavoro che fino ad ora è di oppressione . Questo rilancerebbe l’ economia, almeno fino alla prossima contrazione che se guardiamo indietro non è stata poi molto tempo fa.
9 Sostenibilità e qualità ambientale , assolutamente si , con un pool di esperti che monitorino le condizioni reali del welfare ambientalistico . Più autonomia di veto Agli enti ARPA.
10 Stato forte e sussidiarietà . Assolutamente si spiegando il si unificato di sussidiarietà

Enrico Grendene

domenica 24 febbraio 2008

Legge aborto



Ciao, ecco il nuovo postone....
non so se vi interessa , ma è il blog quindi io lo scrivo.
Legge sull' aborto.
Se ci si mette a discutere su tale legge , non c'è verso di venirne fuori.
Il primo problema è l'omicidio , se di omicidio si può parlare.
Il secondo problema è la religione.
Per ciò che riguarda il primo problema , io dico che eticamente non è ragionevole interrompere una gravidanza .
Ovviamente a meno che non ci siano problemi di diverso tipo, per esempio , malattie gravi congenite che renderanno completamente disabili o che uccideranno il nascituro, in questo caso ritengo che l'unica persona che può decidere sia la madre.
Per quanto riguarda il secondo punto , ritengo che una banda di persone che non sono né padri ne madri non dovrebbero permettersi di condizionare le persone.
Quindi no all'aborto selvaggio, si all'aborto ragionato , non mi sentirò mai di giudicare una madre per una decisione da lei presa.
Mi sentirò di giudicarla solo se abbandonerà il pupo nel cestino.
In realtà loro , non fanno male a nessuno......

sabato 23 febbraio 2008

Larghe intese

Le larghe intese si possono fare tra persone o gruppi di persone che hanno visioni tali da permettere nelle periferie dei suddetti punti di vista l'incrocio.
O meglio, tra i diecimila punti di vista differenti ce ne sono 7 o 8 o meglio 12 pressochè uguali.
Ora , sembra che chi va al governo e fa le Famigerate 12 leggi poi è a posto , non ha nemmeno più bisogno di governare.

BASTA BASTA BASTA BASTA

NON VOGLIO LE LARGHE INTESE.

domenica 17 febbraio 2008

Ritorna il lunedì.


Ed ecco una nuova settimana , cosa si potrà mai fare per eliminare questa orribile tradizione.

Sono un compositore veneto frustrato dal lavoro.........

sabato 16 febbraio 2008

Elezioni


Vogliamo parlare della candidatura di Cuffaro ? ...... non ho parole.

Mi viene da pensare che in Italia per alcune persone non si porti mai abbastanza rispetto.

Eccoci di nuovo


Se guardate la persona qua a destra , vedrete un uomo che dice che tutto va bene , deve guadagnare voti. Quando sarà al governo non dirà più niente a nessuno......
Ciao a tutti , scusate ma.... sono stato un po' assente ed un po' troppo impegnato comunque , eccomi di nuovo.

Non vi siete mai accorti che non sapete cosa fanno i sindaci del vostro comune ?


Se ci pensate un attimo , vi accorgerete di ricordarvi solo due o tre cose , le più risonanti , e poi più niente.


La gente quindi si ritrova a fine legislatura che non sa nemmeno cosa abbia fatto il prorprio sindaco.


Quini la proposta del giorno è di mettere un cartello , di un certa dimensione , ogni 1000 abitanti , con scritto sopra cosa si è fatto ogni mese, ovviamente questo per legge.


Questa si chiama trasparenza.


Ciao Ery

domenica 3 febbraio 2008

Ora come ora

Berlusconi : Condoglianze
Bertinotti : sono d'accordo
Napoli : se non c'è pericolo di inquinamento delle prove , è giusto revocare gli arresti domiciliari

CiAo

non è un post originale ,ma è domenica e quindi ci si dedica alla cultura.


Dai canti di lavoro al boogie
Alle origini del blues e di tutta la musica nera afroamericana c’è una lunga serie di eventi tragici,il cui principio cronologico potrebbe essere fissato al 1619, anno della fondazione di Jamestown e del primo trasferimento definitivo dei neri in America.
Fin da subito la schiavitù dei neri Africani si rivela fenomeno doppiamente crudele: non solo lo schiavo afroamericano viene privato dei diritti fondamentali ( come ogni altro schiavo d’altronde), ma a causa delle sue peculiarità razziali e sociali arriva a perdere la qualifica stessa di essere umano agli occhi dei coloni.

Cruciale si rivelerà in particolare New Orleans, dove i neri si ritrovavano a danzare a Congo Square e dove, dal cozzare tra la tradizione Africana e la musica delle bande Francesi trarrà le sue origini il jazz.
La musica Africana era pentatonica, cioè formata da 5 toni e priva di semitoni ( da cui la tendenza a glissare sulla terza e la settima, col caratteristico suono della blue note), poliritmica, basata sulla sovrapposizione di ritmiche diverse e sulle variazioni timbriche degli strumenti percussivi( in Africa i tamburi venivano usati per comunicare a distanza formando vere e proprie parole) e tendente all’improvvisazione,poiché la musica Africana era tramandata e non scritta; inoltre essa non era fine a se stessa, prodotto finito destinato alla contemplazione come nel mondo Occidentale, bensì funzionale allo svolgersi di un rituale o all’accompagnamento di un lavoro.

Ciao

Tratto da : Storia della musica contemporanea

episodio 1

venerdì 1 febbraio 2008

Energia elettrica


Come costruirsi un generatore in casa.

1) Prendete un'asse di legno e dategli la forma di un' elica. (10 €)

2) Prendete un motore in corrente continua tipo l'alternatore di un auto alla demolizione più vicina (5€ , 10 €).

3) Fissate in qualche modo l'elica al motore

4) Quando farete girare l'elica vedrete che verrà prodotta elettricità

5) Comprate una batteria auto o rubatela (80€ o nulla )
6) Comprate uno di quegli aggeggi per attaccare il compressore all' auto , nome vero, inverter (25€, 35€)

7) Collegate il tutto

8) Collegate la TV all'inverter e guardatevi i nostri politici in maniera del tutto alternativa

9) Quando vi fanno incazzare date un colpo all'elica


Nel giro di qualche ora dovreste essere in grado di alimentare tutto il vostro paese.


Ciao