
C.D.S.
Riecco i Sex Pistols, pensionati punk
A Birmingham il primo show della storica band inglese riunita dopo anni per un tour. Saranno anche in Italia
DAL NOSTRO INVIATO
BIRMINGHAM (Regno Unito) — Se circa trent'anni fa una tshirt ha cambiato il rock, non sarà una camicia-pigiama a dare una seconda scossa. Grazie a una maglietta che aveva personalizzato con la scritta a pennarello «I hate» (io odio) sopra il logo dei Pink Floyd, nel 1975 John Lydon si guadagnò il posto di cantante dei Sex Pistols diventando per il mondo Johnny Rotten, il marcio. Quella specie di camicia da notte nera che indossava l'altra sera davanti ai 3 mila dell'Academy di Birmingham faceva tanto pensionato davanti alla tv. E i pantaloni larghi da pigiamone a quadri non miglioravano il quadro. La terza reunion dei Sex Pistols dallo scioglimento del 1978 è entrata nel vivo e il tour mondiale passerà anche dal-l'Italia: il 20 giugno a Venezia per l'Heineken Jammin' Festival e l'11 luglio a Torino al Traffic, festival gratuito, in una serata nostalgia con Wire e Punkreas.
Io ho iniziato presto ad ascoltare questo gruppo , devo dire che ha un suono naturale. Non esiste altro gruppo punk con un suono e un messaggio così naturale e diretto.
Tutto ciò che c'era prima del 1977 era troppo complesso per riportare i sentimenti di quel periodo, i Sex Pistols portarono rabbia, una nuova controriforma, distorsioni vecchie non controllate il tutto era comunque musicale , merito anche di Malcom MCLaren, il loro produttore.
Malcom , seppe leggere quel periodo, e quando per la prima volta risuonò nell' etere God Save the Queen, e EMI, si spalancarono le finestre ed entrò l'aria fresca, l'aria d una nuova rivoluzione culturale.
ery


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