Domanda,
ma il martire, sia esso un cristiano al tempo di Settimo Severo, piuttosto che un Tommaso Moro, oppure un martire della Jihad islamica, con il proprio gesto cosa vuole raggiungere?
Il discorso è complesso e non mi sembra nemmeno molto consono accumunarli sotto lo stesso aggettivo.
Il cristiano è perseguitato.
Tommaso Moro non ha giurato.
Il Jihadista si è fatto saltare per il bene superiore.
Hanno queste persone qualche cosa in comune ?
Beh , la coscienza si potrebbe dire; ma anche l'incoscienza .
E così ancora una volta si scorpre che nulla esiste senza il suo opposto.
Quindi la risposta è un incoscente gesto di coscienza.
Questi sono discorsi troppo profondi.
Beh oggi è domenica e vilascio con un ossimoro:
Visto che bel tempo ?
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