venerdì 30 novembre 2007
Parliamo di lavoro
la vita , ti mette davanti ad un sacco di decisioni; quando sei giovane , sei padrone delle tue scelte tuo malgrado, sei in balia degli eventi , della famiglia e che i avrà avuto ragione , lo saprà nel giro di una decina di anni.
Come si può sapere o vedere in anticipo cosa ci accadrà, nessuno lo può sapere ovviamente , è una scommessa.
Ero piccolo, e non me ne vogliano i ventenni ma quando hai 100 anni , ne hai molti meno di venti; speravo nella musica , ma non mi ha mai tradito
speravo negli amici , nemmeno loro mi hanno mai tradito
l' amore non l'ho mai messo in dubbio , è stata dura ma è arrivato quello vero
Ciò che più mi ha deluso è stato il lavoro, la professione , la professionalità.
Il mondo è pieno di persone che credono di avere la sfera di cristallo e poter decidere cosa è bene per chiunque.
Una volta deciso , queste persone ti guidano ed a volte per mimesi le si segue senza porsi tanti dubbi ma attenzione, mai fermarsi , mai smettere di aggiornarsi , mai smettere di imparare , mai attingere ad occhi chiusi.
Ci si ritrova rinchiusi i un sistema machiavellico che ti blocca e ti frena, bisogna rompere lo schema.
A volta fare il lavoro che ti piace, coincide con l'iniziare ad odiare ciò che veramente ti piace e credevi che avresti potuto sopportare nella quotidianità nella ripetizione.
CAZZATE.
Come si può sapere o vedere in anticipo cosa ci accadrà, nessuno lo può sapere ovviamente , è una scommessa.
Ero piccolo, e non me ne vogliano i ventenni ma quando hai 100 anni , ne hai molti meno di venti; speravo nella musica , ma non mi ha mai tradito
speravo negli amici , nemmeno loro mi hanno mai tradito
l' amore non l'ho mai messo in dubbio , è stata dura ma è arrivato quello vero
Ciò che più mi ha deluso è stato il lavoro, la professione , la professionalità.
Il mondo è pieno di persone che credono di avere la sfera di cristallo e poter decidere cosa è bene per chiunque.
Una volta deciso , queste persone ti guidano ed a volte per mimesi le si segue senza porsi tanti dubbi ma attenzione, mai fermarsi , mai smettere di aggiornarsi , mai smettere di imparare , mai attingere ad occhi chiusi.
Ci si ritrova rinchiusi i un sistema machiavellico che ti blocca e ti frena, bisogna rompere lo schema.
A volta fare il lavoro che ti piace, coincide con l'iniziare ad odiare ciò che veramente ti piace e credevi che avresti potuto sopportare nella quotidianità nella ripetizione.
CAZZATE.
domenica 25 novembre 2007
Oddio
Oddio si ricomincia con il welfare.
Qualcuno mi può spiegare come sia possibile essere in grado di mettersi daccordo così poco ?
Fai un governo ,............................ GOVERNA invece di rompere.
Qualcuno mi può spiegare come sia possibile essere in grado di mettersi daccordo così poco ?
Fai un governo ,............................ GOVERNA invece di rompere.
Di lavoro viaggio
Beh, che dire,
ci si sente piccoli, la città è lanciata in alto dai grattacieli.
Il sistema stradale è fatto così: ci sono le streets e le avenues, le street (partono da 1,2,3,4,5.... $ )
vanno da est a ovest e le avenues (1,2,3 lexington, madison , 4,5,6......) vanno da nord a sud, quindi
quando nel film ti dicono all'incrocio tra la 34a (sempre prima le street) e la 5a (dove c'è l'empire
state building ) identificano esattamente un punto della città , come sulla battaglia navale, quindi, per girare NY non serve nemmeno la cartina.
Io ho fatto una passeggiata dalla 14a alla 51a sulla Broadway avenue (che significa che ti fai tutta la
strada e incontri 14,15,16.....) e ci ho messo 5 ore ,fate conto che ci sono circa un centinaio di streets a Manhattan e una ventina di avenue, e comunque , Manhattan non è New York, ci sono ancora i quartieri Queens , Bronx, Brooklyn, State Island.
A proposito Queens , Bronx, Brooklyn, State Island e Manhattan rappresentano tutte città divise che vennero unificate per avere una sola polizia un solo sistema ospedaliero ed un solo sistema di vigili del fuoco.
IL primo ad arrivarci è stato un Italiano nel 1500 Giovanni da Verrazzano , io non l' avevo mai sentito nominare.
In questa piccola città , ci sono statisticamente 9000 (parole di New yorkers) eventi culturali (mostre , shows, movies, museum etc etc ) al giorno e , dicono loro , almeno una cosa che ti interesserebbe fare ogni giorno però ovviamente , nessuno fa nulla , è quasi
tutto per i turisti , l' americano non ha tempo , senza contare la sua cronica ignoranza .
Avete visto il film crash ? rende molto l'idea, parla della possibilità statistica che la vita di una
persona si incroci con quella di un'altra persona, qua le persone sono talmente tante che i rapporti sono praticamente nulli ed è proprio questo che rende la città così viva come la vediamo noi, a me sembra anche un po' tristina, viva perchè è tutto facile, non ci sono complicazioni dovute ai rapporti personali.
Appena arrivato all'aeroporto ho contato 11 facchini di colore ed uno bianco , per le vie della città si vedono molto chiaramente la divisione che c'è tra gruppi etnici, io pensavo che fosse una cosa risolta la questione dell'integrazione ed invece....
Io viaggio e quindi
Colombia: La Colombia, come si studia a scuola ma ancora più se si va a verificare di persona , è uno stato dell’America Latina che confina con il Venezuela, l’Equador,Perù, Panama ed in fine con il Brasile. Il cibo i colori di questo paese incantano , come credo tutti i paesi sud americani. Il territorio varia da catene montuose che superano i cinquemila metri alla barriera corallina di Cartagena. Frutta esotica , animali colorati , tutto ciò che serve ad un paese per essere un grande paese. Nel nostro immaginario collettivo , visto quello che ci viene somministrato dai media, la Colombia è uno stato sorretto sul commercio della coca (questa idea invece ci viene da Miami Vice), pericoloso, violento , dove il rapimento è all’ordine del giorno. Anch’io sono arrivato qua con questa idea e devo dire che non è del tutto esatta. Mi spiego. Ho fatto una piccola personale ricerca e ho scoperto che: si, il commercio della coca ha un giro di affari di un miliardo di dollari , però, circa la medesima cifra viene spesa per combatterlo. Per quanto riguardo la questione rapimenti , è meglio non andare nel cuore delle Ande colombiane in quanto il presidente attualmente in carica è riuscito nella difficilissima impresa di confinarvi i guerriglieri antigovernativi. La guerriglia, fino a sei anni fa, è stato il problema più grande del paese, essa aveva sotto controllo il mercato della coca e questa situazione è andata avanti fino a quando il governo colombiano ha deciso di affrontare con decisione e metodo la questione paramilitare. Per fare ciò, ha dato il via ad una campagna di autodenuncia, dove, chi si fosse costituito avrebbe ricevuto in cambio una nuova chance, una casa, un lavoro , un po’ di soldi. Molti hanno aderito e la popolazione ,ha accettato di buon grado il grande dispendio di risorse economiche, per averne in cambio un paese più sicuro. Parlando con i colombiani molti sono gli elogi che vengono elargiti al governo in quanto è parere comune , e secondo me corretto, è più costosa un guerra civile che costruire case. La battaglia per la demilitarizzazione del paese non è però completamente finita , ci sono ancora molti guerriglieri all’interno del paese ed il numero è stimato in 20000 unità, armati fino ai denti, tutti confinati nel cuore delle Ande e controllati dall’esercito. Il governo colombiano aveva studiato un piano per l’eliminazione fisica mediante un intervento militare combinato aereo e terrestre , però è stato fermato dall’ONU in quanto ritenuto, grazie a Dio , non rispettare la carta dei diritti dell’uomo. Tutto ciò , non deve però spaventare , tutto ciò sembra e secondo la popolazione è , sotto controllo e , soprattutto , un brutto ricordo. In effetti per quanto mi riguarda ho potuto godere di una città latina tranquilla come tante altre ne ho viste. Le persone sono molto gentili ,affabili, simpatiche, allegre ed orgogliose del loro paese. Coloro che ho incontrato scagionano al cento per cento la nomea che la Colombia si è guadagnato negli anni passati . Ancora molti sono i passi che questo paese deve fare per uscire dal gap in cui è stato gettato dall’instabilità passata ; House of freedom , ente che monitora la libertà dei popoli e la libertà di stampa da la Colombia come stato parzialmente libero. Pericolosa è in oltre la vicinanza con il Venezuela dove insiste ancora una dittatura militare diretta dal generale Chavez. La direzione è giusta la spinta del popolo è forte , tutto ciò è sintomo di voglia di libertà e voglia di togliersi di torno l’etichetta di essere un Colombiano._________________ma quante candele avrà consumato Mandela
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